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Il Prof. Ventura alla “NanoWorld Conference NWC-2016” di Boston

06 aprile 2016

Il Prof. Ventura alla “NanoWorld Conference NWC-2016” di Boston
Grazie ai sempre più potenti metodi di indagine dell’infinitamente piccolo, esistono nuove tecniche sperimentali, chiamate nanotecnologie, basate sulla manipolazione delle molecole al fine di produrre materiali e componenti dell’ordine di grandezza dei nanometri (ossia un milionesimo di millimetro), con i quali costruire macchine piccolissime di grandissima potenza.

La NanoWorld Conference 2016 (NWC-2016), che si terrà dal 4 al 6 Aprile a Boston, è un importante convengo che riunisce i maggiori esperti provenienti da tutto il mondo per presentare e discutere dell’utilizzo di tali tecnologie applicabili in vari settori economici e sociali chiave, quali l’energia, l’ambiente, la tecnologia informatica e spaziale, e naturalmente la medicina, con particolare attenzione all’oncologia. Questo summit riunirà la comunità scientifica internazionale formata da ricercatori, scienziati, analisti, clinici, politici, industriali per discutere e presentare le future prospettive riguardanti la ricerca e lo sviluppo nei settori da cui dipende il progresso umano e la sopravvivenza del pianeta, favorendo il miglioramento della cooperazione mondiale nel campo della ricerca.

Il Prof. Carlo Ventura, Direttore del Centro di Ricerca SWITH della Fondazione Ettore Sansavini per la Ricerca Scientifica ONLUS, ordinario di Biologia Molecolare presso la Scuola di Medicina dell’Università di Bologna e Direttore della Sezione Bologna di INBB (Istituto Nazionale Biostrutture e Biosistemi), è stato chiamato non solo a fare parte del comitato organizzatore insieme ad altri scienziati di fama mondiale, tra i quali il Nobel per la fisica Zhores I. Alferov, ma anche a presentare un intervento che avrà luogo il 4 aprile alle ore 13.45 con una relazione dal titolo “Voci e visioni dalle cellule staminali: vibrazioni mutanti per la medicina rigenerativa”, dove esporrà il lavoro di ricerca in corso presso il Centro di Medicina Rigenerativa della Fondazione, SWITH.

Gli studi svolti presso il Laboratorio SWITH (Stem Wave Institute for Tissue Healing) mirano a scoprire metodi innovativi, anche attraverso l’utilizzo di energie fisiche, che possano ottimizzare le capacità riparative delle cellule staminali, accelerando lo sviluppo di una Medicina Rigenerativa basata sul recupero e potenziamento della naturale capacità di autoguarigione dei tessuti danneggiati.

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