Lasciti testamentari

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Scegliere di fare testamento in favore della Fondazione Ettore Sansavini per la Ricerca Scientifica ONLUS consiste in un atto di grande generosità verso la ricerca e verso il futuro.
Si tratta di una scelta di previdenza civile e sociale effettuata nei confronti dei propri cari ma anche di tutta la collettività.
Lasciare i propri beni o parte di essi in eredità alla ricerca significa credere nel suo potenziale e riconoscere che investendo in essa sarà sicuramente possibile raggiungere dei traguardi tangibili per la nostra salute.

Anche un piccolo lascito è una scelta di grande valore per la ricerca!
 

Cosa può essere lasciato in eredità alla Fondazione Ettore Sansavini per la Ricerca Scientifica ONLUS:

  • Una somma in denaro, titoli, azioni o altri valori. I piccoli contributi sono anch’essi simbolo di grande generosità.
  • Un bene mobile, un oggetto che vi è caro.
  • Un bene immobile, una casa, un appartamento che la Fondazione possa vendere o utilizzare per ricavare importanti risorse a supporto dei progetti di più lunga durata.


Come fare testamento a favore della Fondazione Ettore Sansavini per la Ricerca Scientifica Onlus

  • Contattare la Fondazione allo 0545/909762 per comunicare le proprie volontà e accertarsi che essa possa ricevere i beni che si intende destinare
  • Contattare il proprio notaio per stabilire quale forma di testamento adottare e ricevere ogni chiarimento in merito
  • Effettuare testamento secondo le modalità indicate dal notaio
 

IL TESTAMENTO

 
 PUBBLICO
Le dichiarazioni di volontà sono del testatore sono redatte dal notaio in presenza di due testimoni.
 
 OLOGRAFO
Viene scritto interamente a mano dal testatore. Per essere valido deve riportare la data (giorno, mese e anno) e la firma (nome e cognome). Per evitare smarrimenti è necessario redigerne due copie e depositarne una presso un notaio.
 
 SEGRETO
Scritto dal testatore o da una terza persona, viene sigillato in una busta e consegnato al notaio.
 
Può essere modificato o revocato in qualsiasi momento. È considerato valido il testamento più recente.
 

DOMANDE FREQUENTI

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Ho alcuni parenti diretti. Posso comunque destinare parte del mio patrimonio alla Fondazione Ettore Sansavini per la ricerca scientifica ONLUS?
E’ sempre possibile destinare una parte della propria eredità ad altri soggetti. Questa quota prevista dalla legge è detta “disponibile”.
Quali parenti sono comunque inclusi nella successione?
I parenti in linea retta, cioè i figli (in caso di loro premorienza, i figli dei figli), i genitori in caso di assenza di figli ed il coniuge. Questi hanno diritto ad una quota di eredità chiamata “legittima” e si definiscolo “legittimari”.
Cosa succede se un testamento lede i diritti dei legittimari?
I legittimari, cioè : il coniuge, i figli ed in assenza dei figli i genitori, i cui diritti siano stati lesi, possono o accettare la volontà del testatore e fare acquiescenza alle disposizioni testamentarie, oppure – al contrario – far valere i propri diritti tutelati dalla legge.
E’ possibile modificare il proprio testamento?
E’ sempre possibile modificare le proprie volontà. Per cambiare radicalmente il proprio testamento è opportuno scrivere “revoco ogni mia precedente disposizione testamentaria” se invece si tratta di modeste variazioni o di integrazioni, si deve scrivere “ad integrazione (o parziale modifica) di quanto da me disposto in data …”. Le modifiche sul testamento olografo vanno scritte di proprio pugno, datate e firmate.
A chi devo affidare il mio testamento olografo?
Al Notaio o a qualunque persona di fiducia del testatore. Dopo la scomparsa del testatore, il documento dovrà essere consegnato al Notaio che lo pubblicherà.
Devo obbligatoriamente rivolgermi ad un Notaio?
Per effettuare un testamento pubblico, è obbligatorio. Per un testamento olografo, non è obbligatorio ma consigliabile, per assicurarsi che il testamento rispetti tutte le disposizioni di legge e non presenti vizi di forma.
Per quali motivi è possibile impugnare un testamento?
Per poter impugnare un testamento, vi devono essere validi elementi che mettano in dubbio la capacità di intendere e di volere del testatore nel momento di stesura del testamento, oppure nel caso di testamento olografo il testamento deve avere dei vizi di forma, quali ad esempio essere privo di data, o di firma, o non essere scritto di pugno dal testatore.
Vi sono forme alternative al testamento?
Sì, ad esempio la sottoscrizione di una polizza vita a favore della Fondazione.
La mia riservatezza è garantita?
Il personale della Fondazione garantisce la massima riservatezza su eventuali situazioni personali riferite.